Storia su Petralia Soprana borgo dei borghi 2018

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Storia su Petralia Soprana borgo dei borghi 2018

Petralia Soprana (A Suprana in siciliano) è un comune italiano di 3 202 abitanti della città metropolitana di Palermo in Sicilia.
Fa parte del Parco delle Madonie, ed è il più alto comune delle Madonie.
La cittadina è nel circuito dei borghi più belli d’Italia ed è  il “Borgo dei borghi 2018”, titolo conferito al borgo più bello d’Italia ogni anno.
L’abitato è collocato sul versante meridionale della catena delle Madonie. Il territorio è percorso dal fiume Salso ed è compreso tra un’altitudine di 1.657 metri (pizzo Corvo) e 600 metri. Inoltre è ricoperto da boschi, macchia mediterranea, pascoli, terreni seminativi e colture arboree.

È generalmente identificata come Petra, la città sicana. Diodoro Siculo riporta che nel 254 a.C., durante la prima guerra punica, dopo la conquista di Palermo consegnarono la cittadina ai consoli Aulo Attilio e Gneo Cornelio, passando sotto la dominazione romana.
Petra, una delle principali fornitrici di grano di Roma, venne inserita tra le civitates decumanae, cioè tra le città sottoposte al tributo annuo della decima in natura.

Durante il medioevo vari popoli si susseguirono nel territorio, tra gli altri, vandali, bizantini e islamici e successivamente i normanni. La cittadina è fondata dopo la conquista da parte dei Normanni di Ruggero, conte di Altavilla, avvenuta nel 1062. In seguito venne fortificata, ed assunse l’aspetto che conserva ancora nel XXI secolo, con il castello, le torri ed i bastioni, con l’edificazione di diverse chiese. Ruggero l’assegnò al nipote Serlone.

In un documento del 1258 appaiono per la prima volta distinte Petra “inferior” (Petralia Sottana) e Petra “superior” (Petralia Soprana) in origine quasi certamente un’unica comunità.
Nel 1258 entrò a fare parte del patrimonio dei conti Ventimiglia di Geraci Siculo, per passare poi alla contea di Collesano, del patrimonio dei Centelles, dei Cardona, dei Moncada e degli Alvarez di Toledo, fino all’abolizione della feudalità nel 1817.
Lo stemma civico rappresenta due figure simbolo del paese. Da una parte è raffigurato un castello che ricorda l’esistenza di due castelli nel paese di cui uno è un rudere mentre l’altro è stato trasformato in chiesa. Nell’altra sezione dello stemma è raffigurato una pianta di cardo delle Madonie sradicato.

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Tra i principali monumenti si annoverano:
Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo (chiesa madre), affacciata sul piazza del Duomo. Fu ricostruita nel XIV secolo per volere della famiglia Ventimiglia, con pianta a croce latina e con tre navate. Presenta in facciata due campanili, uno quattrocentesco e l’altro settecentesco, collegati da un portico di 18 colonne realizzate dai fratelli Serpotta. Nel campanile settecentesco nel 1998 è presente una campana di 18 quintali (“campana dell’Unione”). All’interno si conservano tele seicentesche e il primo Crocifisso attribuito a frate Umile da Petralia.

Chiesa del Santissimo Salvatore ha pianta ellittica con otto pilastri che sorreggono la cupola.

Piazza del popolo: al centro ospita un monumento in bronzo di Antonio Ugo, dedicato ai caduti di tutte le guerre, e vi si affacciano diversi palazzi, tra cui il palazzo del municipio, con merli medievali a coronamento della facciata, e palazzo Pottino, appartenuto alla famiglia baronale che ebbe in possesso il paese, che conserva affreschi con motivi paesaggistici locali.

Chiesa di Santa Maria di Loreto, antica fortezza trasformata in chiesa dai carmelitani scalzi e rifatta nel 1750 con pianta a croce greca e facciata barocca con sculture dei Serpotta.
Belvedere del Carmine, con la scultura monumentale La Cometa di Vincenzo Gennaro.
Villa Sgadari, fuori dal centro urbano e con proprio parco, restaurata nel 2010.
Resti di un acquedotto romano sono ben visibili lungo la strada in contrada Cerasella.
Miniera di salgemma

Chiesa di Santa Maria di Gesù e convento dell’Ordine dei frati minori riformati costruito alle porte del paese nel 1611. Di notevole rilievo artistico sono i bassorilievi della facciata.

Storia su Petralia Soprana borgo dei borghi 2018

Tra tradizioni e folklore da citare la festa principale del paese che è quella dei santi patroni S.Pietro e S.Paolo. La festa si articola nei cinque giorni precedenti al 29 giugno. In questi giorni il paese ospita un gran numero di fedeli provenienti dai paesi vicini ma anche dalle numerose frazioni del paese. La tradizione prevede una processione che si svolge la sera con i simulacri dei santi in misura ridotta e accompagnata dal suono dei tamburi magistralmente suonati dal gruppo “tamburinari e stinnardiri supranisi”. Il giorno della festa la processione avviene in modo diverso. Si svolge con la partecipazione delle due confraternite religiose del paese che portano in processione un numero di statue che può arrivare anche a 20.

Durante l’estate invece il paese si popola di numerosi turisti. Particolarmente numerosi il giorno di Ferragosto in cui si svolge la rievocazione di un matrimonio baronale. Questa rievocazione consiste nel riproporre il matrimonio di due nobili del luogo del Settecento. Durante tutto il periodo dell’anno inoltre il comune e la pro loco organizzano diverse sagre con degustazione di prodotti enogastronomici locali.

 

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